domenica 29 maggio 2016

Gracious New Old Homes













Tutti noi, si spera, abbiamo e viviamo una casa.



L’abitudine della presenza dei mobili o l’ovvietà della presenza degli oggetti ci porta spesso a valutarli con molta superficialità, senza interrogarci sul vero rapporto che ci lega ad essi o sul valore essenziale di essi. Eppure che cosa sarebbe la nostra giornata, la nostra vita, senza l’interazione con questi mobili e questi oggetti? Nel quotidiano le nostre stanze sono come una trama discorsiva che ci accompagna e ci suggerisce come realizzare un arredamento perché la nostra vita sia appagante e la nostra casa funzionale ed efficace.



L’osservazione della disposizione degli oggetti o dei mobili, all’interno delle nostre abitazioni è un modo per cogliere l’evoluzione dei tempi. Non è una forzatura cercare di capire i cambiamenti sociali a partire dal differente modo di arredare le case.



Pensate ad esempio ad un aspetto che ha colpito la società dei cambiamenti improvvisi: la sostituzione del legno, del legno massello intendo, con altri nuovi materiali. Sempre più hanno fatto il loro ingresso nelle nostre abitazioni materiali come la plastica, i laminati e i truciolari, l’acciaio, sconvolgendo la natura degli interni con materie, forme del tutto inconsuete al passato. E secondo voi il materiale di cui è fatto un oggetto non condiziona e non comporta degli approcci che variano in base alla sua natura?



Nella sostituzione dei vecchi materiali con nuovi di un singolo mobile o oggetto è racchiuso l’intero mutamento di un’epoca; ma a me si aprono squarci di nostalgia per i vecchi materiali. Come non vedere, ad esempio, nel legno, un simbolo di vita eterna (domina la Terra perché la ricopre e se ne nutre), di solide culture familiari e sociali?



Il legno così caldo, vivo, forte, saggio, ricercato oggi per nostalgia affettiva, perché rimanda a infanzia e famiglia, perché trae vita dalla terra, vive, respira, lavora. Ha un suo calore latente, non riflette soltanto, come il vetro, brucia all’interno; nelle sue fibre racchiude il tempo, è il recipiente ideale, poiché ogni contenuto è qualcosa che si vorrebbe sottrarre al tempo. Il legno ha un suo odore, ha un suo profumo, pensate al legno di ulivo, invecchia, ha perfino ospiti parassiti. Insomma il legno è vivo come un essere.



In ciascuno di noi vive l’immagine della “quercia massiccia” che evoca una teoria di generazioni, mobili pesanti e case pregne di tradizioni familiari". Baudrillard



È chiaro a tutti che il nostro tempo non è più quello del legno, del metallo, della pietra, ma è stato colonizzato dal cemento, dalla formica, dai polistiroli. Ma anche la materia più povera ha una nobiltà che deriva dall'essere antica e dall'aver resistito al tempo, continuando ad incantarci e a non poter farne a meno! E già ora appare chiaro che di plastica non ne possiamo più!






domenica 22 maggio 2016

Best shabby chic ideas 2016
















Per la serie "le migliori idee in stile shabby chic" del 2016 queste le mie proposte.

Il recupero e la riproposizione di vecchi pezzi di aredamento altrimenti improponibili, interpretati dal gusto o dallo stile shabby chic, sfociano oggi in una sorta di eclettismo e di particolare ambigua convivenza soprattutto tra forme neoclassiche e motivi decorativi vari.

Come ottenere un aspetto shabby chic? Forse una delle tendenze più popolari di sempre, shabby chic è ancora oggi forte quasi 20 anni dopo che il termine è stato coniato. Uno stile eclettico che coniuga armoniosamente mobili antichi con colori pastello, fiori femminili, shabby chic è spesso indicato anche come country chic o vintage.

Difficile capire: lo stile moderno è un trend in crescita, ma la maggior parte delle persone non vogliono vivere in una casa che sembri un museo d'arte moderna! La maggior parte delle persone continua a cercare e comprare sempre più mobili e arredi d'epoca o vintage da rigattieri e antiquari. Tutto questo per ottenere un look di ispirazione proprio in stile antico o magari solo retrò senza esagerare.

Una casa decorata con oggetti d'epoca sprigiona un senso di comfort e fascino, difficilmente equiparabile a quanto si può ottenere con uno stile moderno.

Tra l'altro oggi tra mercatini, rigattieri, fiere, ect. trovare un lampadario non vi farà fallire e, in compenso, aiuterà a ricreare l'atmosfera voluta. La luce, si sa, ispira... Se provate e tutto è fatto bene, il risultato può essere una eclettica delizia per i sensi.

Il fascino del vecchio mondo antico ha molto a che fare con il giusto tipo di tessuti e tendaggi, utilizzati nei secoli scorsi come sinonimo di opulenza, lusso e ricchezza.


1° strategia è quella di scegliere colori che richiamano magnificamente ricchi gioielli: adatti per tendaggi e mobili il broccato, la seta, il velluto. Per non appesantire il vostro budget, con i tessili, si può optare per alternative più convenienti. 

2° strategia è l'uso di  nappe, frange e ricami per impreziosire anche il più banale dei tessuti. Volete mettere un drappo di tessuto con un bordo a frange su una poltrona, rispetto ad un rivestimento comune?

3° strategia: i tessuti scelti in colori naturali e con una texture preziosa, così contribuiranno non poco a ricreare una atmosfera di altri tempi.


4° strategia: creare il calore e l'ambiente con materiali naturali. La bellezza fisica e materica del ferro battuto o del legno e della pietra fanno risaltare arredi e oggetti.

5° strategia: evocare una sensazione d'antico artigianalmente con la lavorazione del legno, con finiture e modanature che possano animare pareti lisce e soffitti.

6° strategia: i tappeti possono legare i vecchi e nuovi elementi d'arredo armonizzandoli.

7° strategia: nella versione shabby chic anche lo stile antico diventa fresco e informale; una soluzione più abbordabile per cambiare senza buttare.

8° strategia: scegliere materiali da costruzione recuperati o riciclati nella costruzione di pavimenti, scale e cortili. Le varie forme e sfumature di certi mattoni antichi hanno un fascino storico che è imbattibile.

9° strategia: Recupero e Riuso architettonico; trovare un nuovo scopo per vecchie porte, finestre, modanature e mensole e salvarli dal cassonetto.

10° strategia: l'acquisto di mobili di grandi dimensioni può essere costoso e impegnativo, ma pezzi più piccoli, in grado di creare l'effetto di un pezzo più grande per una frazione del costo, potrebbero essere una soluzione.

11° strategia: il camino per mantenersi al caldo durante le giornate fredde era indispensabile e ancora oggi ha un fascino senza tempo.

12° strategia: gli accessori sono fondamentali; appendendo un vecchio specchio e aggiungendo lampade il gioco a volte è fatto.

Praticamente tutto è permesso purché l'oggetto di arredamento o l'accessorio abbia un pò di storia. Una semplice cassettiera può diventare punto focale per mostrare qualche pezzo datato: monitorate i vari mercatini delle pulci perchè a volte riservano delle belle sorprese! La genialità di alcune soluzioni, come gli specchi maestosi e scenografici, può migliorare non poco lo stile e l'arredo di un ambiente.









sabato 21 maggio 2016

Bianco eclettico e imprevedibile








  


Questo appartamento si sviluppa secondo due principali motivi conduttori:

1° il bianco, colore non colore, simbolo di purezza e assoluto e
2° gli specchi, che, quasi all'opposto, si prestano al gioco delle apparenze e dei riflessi.

Ed ecco che
- soffitti bassi
- grandi specchi ingannatori
- grandi finestre ripartite in piccoli riquadri

sono il contenitore architettonico che racchiude e vincola l'arredo. E proprio gli arredi sono risolti con il total white - tutto bianco dei pavimenti, delle pareti, dei rivestimenti dei divani, della table habilléé.
Ogni tanto colpo d'occhio su lucide e inaspettate macchie di colore.

Poi troviamo la passione per gli specchi: questo è un appartamento pieno di specchi, che riflettono luci, arredi, finestre, in un gioco infinito di rimandi e inedite prospettive.

Il leit motiv della casa è quindi la preferenza pressoché assoluta per il bianco. A parte infatti la camera da letto, in tutte le stanze domina questo colore concedendo pochissimo spazio ad altre oscillazioni cromatiche. E comunque si tratta poi di colori non colori come il legno chiaro dei divani nel soggiorno.

Notare bene che questo appartamento è frutto di un lussuoso quanto mai semplice fai da te. I tre divani non sono altro che tre vecchie panche di una sala d'aspetto, completate (e ammorbidite) da materassi e cuscini rivestiti. E i tavolini con le palme? Quelli sono una divagazione kitsch, ma molto glamour con quei vasi trasparenti e la lampada con la base in argento, oppure con le orchidee che, alte ed eleganti, sono immerse in rustici cesti di rami intrecciati.

La camera da letto, un cubo quasi perfetto, ha il letto disposto obliquamente rispetto alle pareti. Quest'ultimo si riflette in uno specchio baroccheggiante degli anni 40 e si veste con un copriletto color pervinca chiaro sul quale si appoggiano vari cuscini neri e una pelle di leopardo che riassume le cromie della stanza! Paralumi neri e vari accenti in oro rivelano una ricerca di sensualità e atmosfere vagamente orientaleggianti. Fanno da comodini due tavolini moderni di Philippe Stark anche essi neri.

Alcune elementi di arredo rivelano una trasgressione stilistica che insegue un personalissimo piacere per gli accostamenti eclettici e imprevedibili.

Anche per la zona pranzo senza dubbio le scelte emotive hanno prevalso sulle scelte funzionali; così una grande e fastosa cornice dorata sovrasta la console "imperiale" sorretta dall'aquila dorata. E infine anche qui una lampada a stelo ricorda una palma tropicale.

Non è lo specchio di Narciso?








sabato 14 maggio 2016

il Cottage sul lago




  






Nell'antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:


- Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?


- Un momento - rispose Socrate. - Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.


- I tre setacci?

- Ma sì, - continuò Socrate. - Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?

- No… ne ho solo sentito parlare…

- Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?

- Ah no! Al contrario.

- Dunque, - continuò Socrate, - vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?

- No, davvero.

- Allora, - concluse Socrate, - quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?





venerdì 13 maggio 2016

LOFT, decisamente trendy, decisamente bianco




  


  






Arredare un LOFT è una esperienza, credo, abbastanza impegnativa, probabilmente lunga, decisamente straordinaria, perché nella fase iniziale non ci sono confini per le idee, gli arredi, gli spazi. Volendo quindi catturare le idee migliori che ci sono in giro non potevo trascurare questo loft davvero bello. Chiaro e luminosissimo sceglie il bianco per enfatizzare ancora di più i già generosi ambienti che lo contraddistinguono.

Decisamente LOFT, decisamente trendy, decisamente bianco, decisamente shabby, decisamente chic & oversize.


Colori e Materiali: il legno e i mattoni rossi, che vengono nobilitati in questo spazio attraverso una illuminazione che ne riscalda il colore e le sfumature.

Il significato inglese della parola LOFT è proprio “capannone” o “magazzino”; ora è diventato sinonimo delle abitazioni più trendy, a partire da edifici e locali ex produttivi (come officine, magazzini, laboratori, ect.), tramite interventi di recupero; tanto di tendenza che ultimamente edifici ex novo vengono costruiti proprio con le caratteristiche costruttive del loft autentico.

Il loft è la tipologia abitativa residenziale che si sviluppa dalla riconversione di laboratori, depositi, edifici industriali non più utilizzati per la funzione per la quale sono nati. Si tratta quindi di involucri edilizi praticamente vuoti all’interno, che presentano spazi aperti e unitari (e che ricordano grandi magazzini o garage).





mercoledì 11 maggio 2016

Ottocento classico ma non noioso


  









A qualcuno piace classico.
Già a qualcuno, ma non a me se è vecchio e noioso.

Classico sì mi piace, ma non vecchio, non stantio, non banale.
E c'è forse un modo per rilanciare questo stile? Come? Scopriamo insieme i segreti, attraverso questo esempio.

1° Tutte le porte, le modanature, i parquet e i pannelli nella sala da pranzo erano scuri. Belli ed eleganti, ma molto bui, deprimevano lo spazio e non lo rendevano accogliente. Il bianco ha permesso di generare chiarore che si riflette e si moltiplica.

2° Per le pareti si è scelto un caldo tono nocciola chiaro che enfatizza ulteriormente il bianco. Il tutto permette una percezione di spazio e luminosità.

3° I vari pezzi classici come il camino, la boiserie e la sala da pranzo si trasformano, ringiovaniscono e si integrano molto meglio nell'ambiente.

4° Molto del legno originale è stato recuperato e dipinto di bianco. Così schiarito si è sottolineato il dettaglio classico dello stile.

5° Tocco magico: i fiori che danno colore e vita agli ambienti; e qualche cuscino e plaid per ravvivare le sedute marroni del soggiorno che così come erano avrebbero stonato.


Fonte – El Mueble
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