mercoledì 22 maggio 2013

Mansarde e Soffitte: bianco grigio nero


  



La mansarda, locale ricavato in un sottotetto, è l’ambiente ideale per chi desidera un luogo "intimo e cozy". Però, considerando la sua conformazione strutturale, non è sempre facile arredarla.

Le mansarde sono spazi particolari, che a prima vista possono sembrare scomodi e poco fruibili, mentre, attraverso semplici accorgimenti, possono risultare molto interessanti: una sfida per chi arreda e decora la casa.

Due sono però gli svantaggi che non si devono sottovalutare:
il clima freddo pungente d’inverno e il caldo torrido d’estate,
lo spazio sfruttabile molto ridotto.

Questa casa è un esempio di come un sottotetto, avendo una zona di gronda più bassa, dovrà essere arredato.

Le zone più basse della mansarda se non volete lasciarle vuote o inutilizzate, possono essere sfruttate per disporre dei mobili contenitori bassi e lunghi.

La scelta dei colori predilige una forte presenza di bianco, se gli spazi sono particolarmente piccoli, il colore bianco in questo caso punteggiato di grigio e di qualche tocco nero, è ideale poiché rende la mansarda luminosa, e l’ambiente sembra più grande e arioso.

domenica 19 maggio 2013

Maison di charme a Bordeaux




  






  





  






Ci sono segni che caratterizzano il paesaggio fra Italia e Francia, nella struttura architettonica dei paesi, nell'arredamento delle case di campagna, ect. Uno di questi segni distintivi o "landmarks" è sicuramente la pietra: muri di sostegno dei terrazzamenti, di delimitazione dei confini, le pietre isolate a indicare i limiti delle proprietà, le abitazioni o tutte le altre strutture architettoniche. La pietra, presente dovunque e con una durata infinita, è stato il materiale più usato dall’uomo, con cui ha costruito e lasciato un paesaggio perfettamente armonizzato con le caratteristiche naturali della zona. Le strutture architettoniche hanno, infatti, lo stesso colore delle rocce circostanti da cui la pietra è stata prelevata.




giovedì 16 maggio 2013

Zona pranzo e soggiorno: chic e femminile



  


Molto chic e femminile questa piccola sala da pranzo e soggiorno: un look semiserio per la teatralità di tendaggi ricchi e a righe bianco nero, che creano un piacevole contrasto con il resto degli arredi, tutti di dimensioni contenute per non ridurre troppo lo spazio. 

Sembra, tra l'altro, che molti arredi siano stati acquistati di seconda mano, ovvero riciclati. Originale l'idea di disegnare un cameo nella cornice dorata il cui interno è stato dipinto con vernice effetto lavagna! Molti in questo ambiente gli esempi di come arredi vecchi e nuovi possano convivere se armonizzati con il bianco e il nero.


martedì 14 maggio 2013

Idee di arredo e décor: una cucina irresistibile




  


Quando ho visto questa cucina non ho resistito: è bellissima, luminosa, ariosa, ma nello stesso tempo calda e confortevole, proprio il miglior posto in cui rifugiarsi rientrando a casa!

Molto semplici alcune idee come gli scaffali che sono semplici tavole in legno ridipinto di bianco, ma impreziosite da staffe in ferro battuto scuro con volute e ghirigori, sulle quali fanno bella mostra di sé argenti e rame, accanto a candide porcellane bianche.

Stupendo il contrasto tra i mobili bianchi e i piani di lavoro in legno naturale. Un tocco di ricercata eleganza per il lampadario a gocce da una parte e il lampadario a sospensione con 3 luci proprio sopra il bancone di lavoro. Davvero easy & chic!


venerdì 10 maggio 2013

Industrial vintage mozzafiato







Sì questa non è una casa, ma è un ristorante. E sono stupita dalla bellezza materica dei contrasti tra elementi morbidi e duri, vecchi e nuovi. Un design eclettico che è la quintessenza del look Industrial Vintage nell'arredamento.

Le texture ruvida e spartana dei muri, dei tavoli, dei legni è incantevolmente ammorbidita dal tocco sofisticato e glam di lampadari (gocce e cristalli) e tante piccole lampade che enfatizzano i riflessi argentei del decappaggio del legno.


Quasi fossimo in un bosco incantato i colori freddi e caldi si mischiano attraverso uno stupendo passaggio argenteo di luce. Uno splendido verde grigio acqua smeraldo è lo sfondo perfetto per la dispensa in legno delabré della sala principale.

Credit immagini

mercoledì 8 maggio 2013

Lampade d'artista Led industrial... quasi vintage







Flaminio Bovino lavora come designer nel campo dell'illuminazione, progetta e realizza complementi d'arredo connessi con questo settore. 
Ingegnere civile di formazione coltiva una serie di interessi complementari: la fotografia, la meccanica, lo studio dei materiali e delle tecnologie di trasformazione; da alcuni anni ha deciso di traslare le precedenti conoscenze nell'ambito del design dedicandosi completamente a questa affascinante attività.

Questo è il suo ultimo lavoro: la Lampada Zep è un progetto di una luce da scrivania a braccio regolabile, basso consumo energetico e forte caratterizzazione iconografica. Il nome suggerisce immediatamente la similitudine del dispositivo con il profilo di uno Zeppelin, i dirigibili da trasporto che costituirono i voli di linea d'inizio Novecento. Con questo simbolo ha voluto racchiudere il suo amore per la tradizione industriale, l'estro manifatturiero e lo spirito pioneristico dell'Europa del secolo scorso.

Questi i caratteri distintivi di questo prodotto:

LUCE DIFFUSA. Un obiettivo forte che mi ero prefissato era ottenere una luce morbida e diffusa in un ambito, la scrivania, da sempre dominio incontrastato delle luci dure e direzionali dei proiettori. Il requisito funzionale si sposava perfettamente con il riferimento alle areonavi tedesche ed è nato il diffusore in tela su armatura metallica brasata dalla caratteristica forma di Zeppelin.

LUNGO BRACCIO MOBILE. Il particolare tipo di illuminazione richiede un posizionamento del diffusore più alto del consueto per ottenere una distribuzione non concentrata, ma su tutto il piano di lavoro. Inoltre l'assenza di paraluce laterale richiede che il corpo illuminante sia sopraelevato rispetto all'altezza degli occhi dell'utente, per non provocarne l'abbagliamento. Per venire incontro a questa esigenza nasce il lungo braccio mobile che porta la sorgente di luce fino a ben un metro dal piano di appoggio.

MATERIALI TRADIZIONALI. La gran parte della struttura è costruita con acciaio brunito e non verniciato, con una finitura tipica delle canne di fucile, mentre gli inserti funzionali, i distanziatori, i tiranti e i contrappesi sono ottenuti mediante ottone tornito e lucidato, su cui il tempo lascerà la sua naturale patina. La forgiatura a mano su incudine e la brasatura alla fiamma ossi-acetilenica sono alcuni dei procedimenti tradizionali che hanno permesso di superare al meglio le problematiche realizzative.

PRODUZIONE ARTIGIANALE. Tutto l'oggetto è realizzato da lui nel suo laboratorio. Questo non è casuale, ma essenziale per un modo di progettare che migra continuamente idee e temi dalla pratica diretta alla profonda conoscenza delle tecnologie di lavorazione. A causa dell'estrema specializzazione delle mansioni nel mondo del design attuale, gli ambiti della progettazione e della produzione sono spesso comparti stagni separati, senza che ci sia un utile osmosi di ispirazioni.

INNOVAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO. Grazie all'utilizzo della tecnologia LED, la lampada assorbe solo 40 watt di potenza, a fronte di una notevole quantità di luce resa, che ne fa anche un valido sostituto per l'illuminazione dell'intero ambiente dove è posta. Per questo i led sono divisi in due gruppi che possono essere accesi indipendentemente in tre configurazioni: 
1° illuminazione del solo piano di studio con metà della potenza e del consumo, 
2° solo una gentile luce ambientale rivolta verso l'alto 
3° con tutte le sorgenti accese per la massima resa.

Attualmente sta distribuendo una serie limitata costituita da 12 esemplari.

Chi mi conosce sa che non pubblico nulla che non mi piaccia moltissimo; ho rifiutato diverse volte nonostante mi abbiano proposto compensi, perché se non sono convinta, non passa nulla... sul mio blog!

Ma questa lampada la trovo stupenda, ha un aspetto industriale, vintage ma pulito, netto, eclettico, il colore grigio canna di fucile dell'acciaio, i dettagli in ottone, e un pò l'aspetto evocano... le ambientazioni dei romanzi di Giulio Verne!




Librerie sotto scacco






Nel più puro stile industrial vintage ma con un tocco chic & retro, si può recuperare pressoché tutto...

Questo allestimento merita proprio di essere pubblicato: le librerie sono stile heavy metal industrial vintage look (metallo e legno di recupero), gli scacchi (ormai in parte persi) sono oversize e decapé... scacco matto!

Library Ideas sempre via www.hudsongoodsblog











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