mercoledì 29 giugno 2016

Un Cottage in Cornovaglia

Immerso nel cuore della campagna verdeggiante della Cornovaglia, questo cottage in pietra bianca è stato attentamente restaurato per far emergere tutto il suo fascino originale.


  





Costruito più di 300 anni fa, questo cottage ha candide pareti bianche, travi a vista sul soffitto, un camino in pietra e, a guardarlo, si ha la sensazione che sia stato ricreato uno sfondo perfetto per ambienti squisitamente country, dove non è del tutto certo il confine tra realtà e fantasia.

La ristrutturazione è stata eseguita secondo criteri di recupero utilizzando in prevalenza materiale di provenienza locale. Gli interni si presentano con un look eclettico se pur tradizionale, e questo conferisce a tutti gli ambienti un'atmosfera rilassata e piacevole.

Il cottage si trova nel tranquillo paesino di Kestle Mill e si può anche affittare per una vacanza. Partirei subito!





sabato 18 giugno 2016

Come rivalutare un vecchio casale













I casali “di una volta” venivano progettati (ma quando!) in altro modo rispetto ad oggi; infatti non venivano progettati, ma costruiti subito secondo una logica che era la più diffusa perché unica: per una grande famiglia, che presumibilmente sarebbe diventata sempre più numerosa, che sarebbe stata a lungo in casa, e che non avrebbe di certo traslocato forse per generazioni, certo non frequentemente come oggi.


La loro struttura era semplice e lineare, caratterizzata da grandi camere, grandi stanzoni per lo più rettangolari, e a volte presentavano elementi di pregio architettonico (anche se non erano nobiliari).


Per ottenere un ambiente accogliente ed ospitale oggi bisogna conferire al casale uno stile preciso ed identificativo. Molto spesso, nonostante gli investimenti,non si riesce a conferire uno stile coerente e autentico.


Molti tendono a venderli, anzi a svenderli, proprio per assoluta mancanza di immaginazione: fuggono terrorizzati di fronte a pareti scrostate, applique che non funzionano, finestre ostinatamente arrugginite e chiuse. Altri si guardano intorno e scoprono che ci sono elementi apprezzabili, se pur vecchi e rovinati. testimoni della loro fragilità e unicità.


Nel restauro dei casali e delle vecchie masserie in campagna, si dovrebbe ridurre al minimo l’utilizzo del cemento e sostituirlo, ad esempio negli intonaci, con la calce, un materiale da sempre usato (fin dagli antichi romani) nelle costruzioni. Si dovrebbero riscoprire le persiane, che, soprattutto nelle zone calde, creano quella sensazione di fresco e di ombra indispensabile. Si utilizza la calce bianca anche negli esterni e gli interni così sono anche molto luminosi.


Inutile dire che, se le condizioni lo consentono, non sarebbe male la scelta di lasciare i mattoni a faccia vista, elementi particolari quali i cornicioni, gli stipiti delle aperture, gli architravi ed i marcapiani. Per non parlare poi, ove ci fossero, della assoluta necessità di mantenere i dipinti, gli affreschi dei soffitti, gli antichi camini a cupola. Magari trovarli!


Molto spesso i vecchi casali sono costruiti in pietra o mattoni e presentano dei punti di debolezza strutturale. Il primo errore da evitare è quello di mettere un tetto o cordolo in cemento armato su una costruzione con mura deboli.


Sopra un bell'esempio di come rivalutare un vecchio casale!






 



martedì 7 giugno 2016

Jeans Denim riciclati # Recycled jeans denim












Dal momento che ciclicamente li cambiamo, li buttiamo o li regaliamo, sarebbe il caso di provare a riciclarli questi jeans che tanto adoriamo!

Le idee non mancano sulla rete e il denim, il tessuto con cui sono fatti gli intramontabili jeans, (il codice del brevetto fu registrato nel 1873 da Levi Strauss) davvero si presta a essere riutilizzato per una varietà di usi e idee nella casa.

Tutti ne abbiamo almeno un paio nell' armadio: sono indistruttibili, comodi, non passano mai di moda e rappresentano un vero passepartout. Il design, adocchiando questo intramontabile successo, sempre attualissimo, ha realizzato arredi, complementi e accessori per la casa. Ecco, quindi, che anche la casa si veste di denim e di jeans: dai più semplici cuscini, con cui è facilissimo riciclare i jeans, fino alle più impegnative coperte, oppure letti, divani, housse per le sedie, presine e scatole rivestite.

Buon Lavoro!







domenica 29 maggio 2016

Gracious New Old Homes













Tutti noi, si spera, abbiamo e viviamo una casa.



L’abitudine della presenza dei mobili o l’ovvietà della presenza degli oggetti ci porta spesso a valutarli con molta superficialità, senza interrogarci sul vero rapporto che ci lega ad essi o sul valore essenziale di essi. Eppure che cosa sarebbe la nostra giornata, la nostra vita, senza l’interazione con questi mobili e questi oggetti? Nel quotidiano le nostre stanze sono come una trama discorsiva che ci accompagna e ci suggerisce come realizzare un arredamento perché la nostra vita sia appagante e la nostra casa funzionale ed efficace.



L’osservazione della disposizione degli oggetti o dei mobili, all’interno delle nostre abitazioni è un modo per cogliere l’evoluzione dei tempi. Non è una forzatura cercare di capire i cambiamenti sociali a partire dal differente modo di arredare le case.



Pensate ad esempio ad un aspetto che ha colpito la società dei cambiamenti improvvisi: la sostituzione del legno, del legno massello intendo, con altri nuovi materiali. Sempre più hanno fatto il loro ingresso nelle nostre abitazioni materiali come la plastica, i laminati e i truciolari, l’acciaio, sconvolgendo la natura degli interni con materie, forme del tutto inconsuete al passato. E secondo voi il materiale di cui è fatto un oggetto non condiziona e non comporta degli approcci che variano in base alla sua natura?



Nella sostituzione dei vecchi materiali con nuovi di un singolo mobile o oggetto è racchiuso l’intero mutamento di un’epoca; ma a me si aprono squarci di nostalgia per i vecchi materiali. Come non vedere, ad esempio, nel legno, un simbolo di vita eterna (domina la Terra perché la ricopre e se ne nutre), di solide culture familiari e sociali?



Il legno così caldo, vivo, forte, saggio, ricercato oggi per nostalgia affettiva, perché rimanda a infanzia e famiglia, perché trae vita dalla terra, vive, respira, lavora. Ha un suo calore latente, non riflette soltanto, come il vetro, brucia all’interno; nelle sue fibre racchiude il tempo, è il recipiente ideale, poiché ogni contenuto è qualcosa che si vorrebbe sottrarre al tempo. Il legno ha un suo odore, ha un suo profumo, pensate al legno di ulivo, invecchia, ha perfino ospiti parassiti. Insomma il legno è vivo come un essere.



In ciascuno di noi vive l’immagine della “quercia massiccia” che evoca una teoria di generazioni, mobili pesanti e case pregne di tradizioni familiari". Baudrillard



È chiaro a tutti che il nostro tempo non è più quello del legno, del metallo, della pietra, ma è stato colonizzato dal cemento, dalla formica, dai polistiroli. Ma anche la materia più povera ha una nobiltà che deriva dall'essere antica e dall'aver resistito al tempo, continuando ad incantarci e a non poter farne a meno! E già ora appare chiaro che di plastica non ne possiamo più!






domenica 22 maggio 2016

Best shabby chic ideas 2016
















Per la serie "le migliori idee in stile shabby chic" del 2016 queste le mie proposte.

Il recupero e la riproposizione di vecchi pezzi di aredamento altrimenti improponibili, interpretati dal gusto o dallo stile shabby chic, sfociano oggi in una sorta di eclettismo e di particolare ambigua convivenza soprattutto tra forme neoclassiche e motivi decorativi vari.

Come ottenere un aspetto shabby chic? Forse una delle tendenze più popolari di sempre, shabby chic è ancora oggi forte quasi 20 anni dopo che il termine è stato coniato. Uno stile eclettico che coniuga armoniosamente mobili antichi con colori pastello, fiori femminili, shabby chic è spesso indicato anche come country chic o vintage.

Difficile capire: lo stile moderno è un trend in crescita, ma la maggior parte delle persone non vogliono vivere in una casa che sembri un museo d'arte moderna! La maggior parte delle persone continua a cercare e comprare sempre più mobili e arredi d'epoca o vintage da rigattieri e antiquari. Tutto questo per ottenere un look di ispirazione proprio in stile antico o magari solo retrò senza esagerare.

Una casa decorata con oggetti d'epoca sprigiona un senso di comfort e fascino, difficilmente equiparabile a quanto si può ottenere con uno stile moderno.

Tra l'altro oggi tra mercatini, rigattieri, fiere, ect. trovare un lampadario non vi farà fallire e, in compenso, aiuterà a ricreare l'atmosfera voluta. La luce, si sa, ispira... Se provate e tutto è fatto bene, il risultato può essere una eclettica delizia per i sensi.

Il fascino del vecchio mondo antico ha molto a che fare con il giusto tipo di tessuti e tendaggi, utilizzati nei secoli scorsi come sinonimo di opulenza, lusso e ricchezza.


1° strategia è quella di scegliere colori che richiamano magnificamente ricchi gioielli: adatti per tendaggi e mobili il broccato, la seta, il velluto. Per non appesantire il vostro budget, con i tessili, si può optare per alternative più convenienti. 

2° strategia è l'uso di  nappe, frange e ricami per impreziosire anche il più banale dei tessuti. Volete mettere un drappo di tessuto con un bordo a frange su una poltrona, rispetto ad un rivestimento comune?

3° strategia: i tessuti scelti in colori naturali e con una texture preziosa, così contribuiranno non poco a ricreare una atmosfera di altri tempi.


4° strategia: creare il calore e l'ambiente con materiali naturali. La bellezza fisica e materica del ferro battuto o del legno e della pietra fanno risaltare arredi e oggetti.

5° strategia: evocare una sensazione d'antico artigianalmente con la lavorazione del legno, con finiture e modanature che possano animare pareti lisce e soffitti.

6° strategia: i tappeti possono legare i vecchi e nuovi elementi d'arredo armonizzandoli.

7° strategia: nella versione shabby chic anche lo stile antico diventa fresco e informale; una soluzione più abbordabile per cambiare senza buttare.

8° strategia: scegliere materiali da costruzione recuperati o riciclati nella costruzione di pavimenti, scale e cortili. Le varie forme e sfumature di certi mattoni antichi hanno un fascino storico che è imbattibile.

9° strategia: Recupero e Riuso architettonico; trovare un nuovo scopo per vecchie porte, finestre, modanature e mensole e salvarli dal cassonetto.

10° strategia: l'acquisto di mobili di grandi dimensioni può essere costoso e impegnativo, ma pezzi più piccoli, in grado di creare l'effetto di un pezzo più grande per una frazione del costo, potrebbero essere una soluzione.

11° strategia: il camino per mantenersi al caldo durante le giornate fredde era indispensabile e ancora oggi ha un fascino senza tempo.

12° strategia: gli accessori sono fondamentali; appendendo un vecchio specchio e aggiungendo lampade il gioco a volte è fatto.

Praticamente tutto è permesso purché l'oggetto di arredamento o l'accessorio abbia un pò di storia. Una semplice cassettiera può diventare punto focale per mostrare qualche pezzo datato: monitorate i vari mercatini delle pulci perchè a volte riservano delle belle sorprese! La genialità di alcune soluzioni, come gli specchi maestosi e scenografici, può migliorare non poco lo stile e l'arredo di un ambiente.









sabato 21 maggio 2016

Bianco eclettico e imprevedibile








  


Questo appartamento si sviluppa secondo due principali motivi conduttori:

1° il bianco, colore non colore, simbolo di purezza e assoluto e
2° gli specchi, che, quasi all'opposto, si prestano al gioco delle apparenze e dei riflessi.

Ed ecco che
- soffitti bassi
- grandi specchi ingannatori
- grandi finestre ripartite in piccoli riquadri

sono il contenitore architettonico che racchiude e vincola l'arredo. E proprio gli arredi sono risolti con il total white - tutto bianco dei pavimenti, delle pareti, dei rivestimenti dei divani, della table habilléé.
Ogni tanto colpo d'occhio su lucide e inaspettate macchie di colore.

Poi troviamo la passione per gli specchi: questo è un appartamento pieno di specchi, che riflettono luci, arredi, finestre, in un gioco infinito di rimandi e inedite prospettive.

Il leit motiv della casa è quindi la preferenza pressoché assoluta per il bianco. A parte infatti la camera da letto, in tutte le stanze domina questo colore concedendo pochissimo spazio ad altre oscillazioni cromatiche. E comunque si tratta poi di colori non colori come il legno chiaro dei divani nel soggiorno.

Notare bene che questo appartamento è frutto di un lussuoso quanto mai semplice fai da te. I tre divani non sono altro che tre vecchie panche di una sala d'aspetto, completate (e ammorbidite) da materassi e cuscini rivestiti. E i tavolini con le palme? Quelli sono una divagazione kitsch, ma molto glamour con quei vasi trasparenti e la lampada con la base in argento, oppure con le orchidee che, alte ed eleganti, sono immerse in rustici cesti di rami intrecciati.

La camera da letto, un cubo quasi perfetto, ha il letto disposto obliquamente rispetto alle pareti. Quest'ultimo si riflette in uno specchio baroccheggiante degli anni 40 e si veste con un copriletto color pervinca chiaro sul quale si appoggiano vari cuscini neri e una pelle di leopardo che riassume le cromie della stanza! Paralumi neri e vari accenti in oro rivelano una ricerca di sensualità e atmosfere vagamente orientaleggianti. Fanno da comodini due tavolini moderni di Philippe Stark anche essi neri.

Alcune elementi di arredo rivelano una trasgressione stilistica che insegue un personalissimo piacere per gli accostamenti eclettici e imprevedibili.

Anche per la zona pranzo senza dubbio le scelte emotive hanno prevalso sulle scelte funzionali; così una grande e fastosa cornice dorata sovrasta la console "imperiale" sorretta dall'aquila dorata. E infine anche qui una lampada a stelo ricorda una palma tropicale.

Non è lo specchio di Narciso?








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