sabato 15 aprile 2017

PASQUA: veloci idee last minute per décor










  
















Semplicemente... Buona Pasqua!



sabato 1 aprile 2017

Mettere a posto in casa? Come dove quando perché





10 regole per sopravvivere al disordine quotidiano

Cominciate a valutare seriamente se ciò che possedete ha più importanza di voi che vivete lo spazio della vostra casa... Lo spazio (un pò come il tempo) sta diventando il più grande lusso del nostro tempo. Ed io cerco continuamente di dimostrare che la qualità dello spazio non necessariamente "dipende" dalla quantità dello spazio di cui si dispone.

Ma a quanto sembra lo spazio non basta mai in casa...
Vi sentite sommersi dalle vostre cose? Ecco come imparare a trovare e riporre con più facilità gli oggetti.




1. Imparare a conoscere le zone "produttive" e quelle "improduttive"

Le zone produttive sono quei luoghi di casa in cui si passa o dove oggetti e mobili, contenuto e contenitori, si toccano tutti i giorni, come ad esempio l’ingresso, il bagno, la cucina e le stoviglie di tutti i giorni, e in generale tutto ciò di cui abbiamo bisogno quotidianamente.

Le zone improduttive sono gli spazi di casa usati con una frequenza minore, perché, ad esempio, contengono i cambi stagionali, le stoviglie di rappresentanza meno usate, scarpe a abiti che non indossiamo più, le collezioni, i libri già letti, ect.

Un errore comune che viene commesso quando si cerca di organizzare le cose è quello di riempire le zone produttive con oggetti che non servono di frequente. (Esempio: non tenete le lampadine di scorta nel primo cassetto della cucina se in realtà ne avete bisogno solo ogni tanto! Non tenete le decorazioni natalizie nel cassetto del soggiorno, tanto le tirate fuori solo a Dicembre!).

2. Riporre con maggiore semplicità

Quando si tratta di tirare fuori qualcosa non ci sono problemi – non importa dove si trova – quando però è il momento di riporre e riordinare, siamo tutti un po’ pigri. Pensateci: è la cosa più importante, possiamo trarre beneficio tutti da questa regola.

Per aumentare le probabilità che le cose tornino al loro posto, verificate che spazi anche piccoli o nicchie possano diventare luoghi pratici da sfruttare al massimo per riporre in ordine oggetti e vestiti, utilizzate scatole o contenitori magari etichettandoli, ceste ampie comode e facili da raggiungere (riescono a contenere un impressionante numero di oggetti), semplici sistemi di archiviazione e ganci alla parete per gli oggetti usati di frequente.

3. Rendere belle le soluzioni aperte, scaffali, ripiani, librerie, su cui disporre le cose

Ogni casa ha a disposizione una serie di soluzioni aperte e chiuse in cui riporre gli oggetti. Ciò che decidete di mettere sugli scaffali a vista dovrebbe però essere visivamente piacevole. In salotto, le mensole sono un buon posto per i libri (disposti in base alle gradazioni di colore, per esempio) e gli oggetti graziosi, ma non sono certo per i giochi da tavolo in cattive condizioni o per un mucchio di videogame. Allo stesso modo in cucina, sulle mensole a vista vanno disposti i set di bicchieri o le tazze preferite, non i contenitori in plastica per alimenti, per carità!

4. Trovare le cose con più facilità

I barattoli trasparenti sono perfetti per riconoscerne il contenuto a colpo d’occhio e i cesti aperti possono riunire gli oggetti sfusi pur consentendo di guardarci dentro.

Se utilizzate contenitori che non sono trasparenti, assicuratevi di etichettarli in maniera chiara oppure per esempio potete anche attaccare una fotografia del loro contenuto (le macchine fotografiche istantanee erano ideali a tal proposito).

5. Raggruppare in base alla funzione

A tal proposito mi viene in mente il kit di pronto soccorso: quando avete bisogno di un cerotto, potrebbe anche servirvi una pomata antibiotica, magari una pinzetta per togliere una scheggia e delle garze; in un kit di pronto soccorso tutto il necessario per curare una ferita si trova in un unico posto.

Quando dovete organizzare le vostre cose, tenete a mente questo esempio e raggruppate tutto ciò che vi serve per svolgere un compito nello stesso posto. Potreste creare una scatola con i medicinali, un’altra con le forniture da ufficio, una con gli stampi e le decorazioni per i biscotti, ecc.

6. Creare una “stazione di passaggio”

Tutti noi abbiamo un certo numero di oggetti che sono costantemente di passaggio: il libro che si sta leggendo, la borsa e le chiavi di casa, il guinzaglio del cane, l'ombrello, gli occhiali da sole. Invece di parcheggiarli in giro, create uno spazio dedicato che vi permetta di gestirli e di tenerli in ordine. Se avete spazio all’ingresso, questo è il posto più logico in cui sistemarli: alcuni vassoi su un ripiano e alcuni ganci a parete dovrebbero risolvere.

7. Suddividere l’interno dei cassetti

I cassetti sono un invito all’accumulo. Non è un caso che in ogni disordine che si rispetti esiste il “cassetto delle cianfrusaglie”. Un buco nero che inghiottisce pressoché tutto e nel quale si fa poi una fatica improba per recuperare qualche cosa, persino se voluminosa. Tutte le volte in cui dovete conservare piccoli oggetti in un cassetto, usate gli appositi divisori. Servono per le posate in cucina, per la cancelleria nella scrivania, o per le cose indispensabili ogni giorno (occhiali da sole, chiavi).

8. Andare in verticale

Che cosa succede quando prendete qualcosa in fondo a una pila? Si rovescia tutto, appunto!
Per evitare questa situazione da incubo, sfruttate lo spazio in verticale: per aumentare la capacità dei mobiletti riponete le teglie piatte e i vassoi in un supporto verticale e usate ganci a parete per fermare, per esempio, scope e mocio in modo da non farli rovesciare.

9. Scegliere il contenitore giusto

Può essere deprimente scoprire che alcuni degli oggetti a voi più cari – vecchie fotografie di famiglia, il vestito da sposa della mamma – si sono rovinati perché sono stati conservati in maniera sbagliata.

Prendete misure preventive scegliendo il contenitore appropriato. Le fotografie e i cimeli di carta vanno conservati in album o contenitori ben protetti dalla luce e dal calore, privi di acidi, i tessuti in apposite scatole o custodie traspiranti.

10. Conservare gli oggetti pesanti in basso

Non si dovrebbe mai stare in equilibrio su una scaletta mentre si cerca di sollevare qualcosa di pesante.

Tenete gli oggetti pesanti ad altezza della vita o al di sotto, comprese le scatole, le attrezzature da cucina (le pentole in ghisa pesano una tonnellata!) e qualunque altra cosa che richieda un certo sforzo per sollevarla.

E se abitate in un Paese a rischio di terremoti, questa regola è ancora più importante: non vorrete certo che gli oggetti pesanti cadano dai pensili finendo in testa a qualcuno.

Bene: ho finito e quindi non mi resta che augurarvi buon lavoro!








    



domenica 26 marzo 2017

Perline in Legno alle Pareti Contemporanee









Sono stata attratta da questa abitazione per l'uso del legno alle pareti che, nonostante sia nella classica versione di perline in legno, ha però un aspetto contemporaneo. Questo conferisce a tutti gli ambienti una soluzione creativa e meno stereotipata.



Siamo un pò tutti abituati a vedere le pareti in perlinato o perline di legno come soluzione prettamente destinata alle case di montagna e alle taverne delle ville; invece stanno scoprendo una nuova vita, perché sempre più spesso si adattano alle abitazioni urbane.



Il merito va ricercato nella disponibilità di palette di colori e di essenze più piacevoli per questi perlinati più moderni e che permettono così soluzioni meno banali e convenzionali.



Immagini via Krista Hartmann Interiør





domenica 12 marzo 2017

Quale stile shabby chic? Quanti stili shabby chic?














Cos’è lo stile shabby chic?

Per antonomasia è lo stile dove regna il mobile "recuperato", "rinnovato", "restaurato"

Lo stile shabby chic nasce in Inghilterra e diventa famoso fin dagli anni 80 con questo nome grazie alla designer Rachel Ashwell che lo ha esportato. Uno stile che permette di ereditare gli arredi di famiglia rinnovandoli e adattandoli alle esigenze abitative odierne.

Ci permette di guardare al passato con occhi nuovi e di associare a “vecchio” e “logoro” il concetto di “bello” e “recupero”, grazie alla tecnica del “trasandato elegante”. In origine sembra sia derivato dallo stile Gustaviano più tradizionale con arredi francesi di fine Settecento realizzati con legnami non particolarmente pregiati e solitamente dipinti con colori chiari e bianchi. Il motivo della scelta era dettato anche dalla collocazione geografica: in Svezia la luce del sole non abbonda in tutti i mesi dell’anno, quindi i colori chiari erano usati per dare maggiore luminosità agli ambienti.

Anche nello stile shabby chic si riscontrano delle differenze

1° stile romantic shabby chic, enfatizzato da i colori tenui dove il bianco domina ma convivono colori pastello come rosa, avorio, viola lavanda, grigio chiaro

2° stile shabby chic classico è il rinnovamento, la rivalutazione di un mobile, complemento d’arredo o lampadario vintage, un vero e proprio mix di oggetti d’epoca ma non di antiquariato vero e proprio, che hanno un sapore agé. Naturalmente esiste l'oggetto di arredamento shabby chic in cui le tracce del tempo sono autentiche e un altro in cui l’effetto shabby è creato “ad arte” con varie tecniche.

3° stile country shabby chic, dove l'elemento agreste è rafforzato spesso dal contesto architettonico nel quale è inserito. E qui l'Europa è leader e maestra anche nelle opportune distinzioni e differenze tra gli stili sia nazionali che regionali: scandinavo, inglese, francese, mediterraneo, provenzale, toscano, ect.

4° stile rustic shabby chic, sottolineato e oggi evidenziato da tutti i mobili decappati e patinati che si rinnovano e cambiano look per integrarsi in qualsiasi ambiente e con qualsiasi stile, persino quello industriale.

5° stile antique shabby chic, forse il più elegante e ricercato, lampadari a gocce e specchi barocchi, statue e corone, patine, lanterne e candelabri, "arsenico e vecchi merletti", ect. ect. ect.

Che prodotti si usano per creare un effetto shabby?

Per creare un effetto shabby si usano principalmente tre prodotti:

il gesso liquido (shabby chalk) che dà una consistenza gessosa al tatto (l’effetto gessoso è una caratteristica propria degli arredi in stile shabby chic);
cera o paraffina, la cui funzione è quella di non far aggrappare la vernice sugli spigoli, sulle sporgenze o lì dove si vuole rimuovere la vernice applicata e creare un effetto scrostato;
la carta vetrata da utilizzare per togliere appunto la vernice
per ultimo, passaggio non essenziale, si può patinare con delle cere protettive che rendono le superfici più satinate.

Anche un mobile in metallo si può trasformare perché il gesso liquido, se di qualità, aggrappa sul metallo, ma anche sul vetro, sulla plastica, sulle stoffe, anche se primer specifici possono migliorare parecchio il risultato per questi materiali.

La straordinarietà di questa tecnica sta nella enorme potenzialità e funzionalità!

In tutti i casi restituisce una nuova vita a complementi ed oggetti abbandonati o odiati perché considerati brutti e inutilizzati.
Come chi lo ha inventato sostiene, questa tecnica e questo stile possono essere una trovata molto intelligente specie per chi ha animali domestici o bambini piccoli: è risaputo che questi piccoli abitanti della casa possono a volte rovinare o danneggiare i nostri arredi, così che se gli arredi sono già scrostati il graffio non si noterà. Grazie alla tecnica del “trasandato elegante”, dove volutamente si vede l’ammaccatura non sarà un problema rivedere un vecchio mobile improponibile, e come per magia grazie ad una mano di pittura il difetto diventa pregio.

Questo sarà probabilmente il motivo che lo renderà eterno, confermerà il suo successo, e gli consentirà di non passare mai di moda. Chanel: «“La moda passa, lo stile resta”.
Basterà adattarlo alle mode e le tendenze più attuali (es. il binomio con la pittura lavagna) e oltre alla sua unicità e particolarità sarà prezioso perché ogni pezzo dipinto e rinnovato diventerà unico (niente di serie, niente di standardizzato).

E placherà anche crucci e dispiaceri se riceviamo in eredità qualche mobile che non ci piace;
Che fare? Di cosa bisogna armarsi? Immaginazione, coraggio, un barattolo di vernice, un pennello e qualche ora per la trasformazione, il resto verrà da sé.









Altri post sull'argomento

boiseriec.blogspot.com/2016/05/best-shabby-chic-ideas-2016.html
22 mag 2016 - Per la serie "le migliori idee in stile shabby chic" del 2016 queste le mie ... Forse una delle tendenze più popolari di sempre, shabby chic è ...

boiseriec.blogspot.com/2012/04/grigio-shabby-chic.html
21 apr 2012 - Grigio Shabby Chic - Shabby Chic Grey ... A chi mi chiede consigli su come usarlo tuttavia dico sempre che non è facilissimo non scadere nel ...

boiseriec.blogspot.com/2012/01/shabby-chic-in-cerca-di-autenticita.html
07 gen 2012 - Si chiama Shabby (“trasandato”, in italiano) trattino Chic e quando il termine fu usato ... La risposta, che giustifica l'ossimoro più digitato su Pinterest e Istagram da chi è in cerca di ...

boiseriec.blogspot.com/2011/03/shabby-chic-copenhagen.html
14 mar 2011 - Casa situata a nord di Copenhagen via madaboutpink.blog molto bianco e tanti colorini polverosi e pastello intorno. 

boiseriec.blogspot.com/2011/07/mobili-ri-dipinti-5-nuove-idee-stupende.html
12 lug 2011 - Mobili ri-dipinti: 6 nuove idee stupende dal mondo dei blog.

boiseriec.blogspot.com/2012/04/mobili-ri-dipinti-idee-stupende-dal.html
12 apr 2012 - colori: bianco su grigio.blu per questo mobile ri-dipinto. 

boiseriec.blogspot.com/2011/02/mobili-ri-dipinti-13-idee-stupende-dal.html
12 feb 2011 - Invece in questi esempi c'è una grande risorsa di creatività che potrebbe risolvere ... e qui sotto tutti i mobili ri-dipinti di PATINE & CIE atelier francese 

boiseriec.blogspot.com/2014/02/dipingere-pitturare-patinare-vecchi.html
02 feb 2014 - Non c'è niente di meglio per dare personalità a un mobile. Chic, retro o country, ... 


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...